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Bonèt alle nocciole


Ed eccoci di nuovo a parlare di cucina piemontese!! Il bonèt è un dolce tipico delle mie terre, il cui nome significa proprio cappello, forse a indicare la forma tondeggiante (propria degli stampi in rame, da budino, utilizzati appunto per cuocerlo), oppure per il fatto che il dolce veniva servito a fine pasto, e quindi “a cappello” di tutte le portate.
Si tratta di una sorta di budino a base di latte, uova e amaretti, che veniva cotto a bagnomaria in appositi stampi in rame, tali da poter essere posti sulla fiamma per preparare preventivamente l’apposita guarnizione al caramello.
Esistono numerose varianti del bonèt, per cui è difficile indicare una ricetta univoca come originale.
Alcune varianti prevedono l’aggiunta di rum, mentre altre indicano il Fernet, digestivo estremamente diffuso in Piemonte e servito rigorosamente alla fine del pasto.
Una versione più “ricca” del bonèt prescrive l’utilizzo di cacao e cioccolata, ingredienti un tempo poco diffusi tra le famiglie contadine.
Infine, una tipologia più tipicamente originaria dell’area delle Langhe vuole il bonèt come un dolce alle nocciole: e proprio da quest'ultima prende il via la mia ricetta.

Ingredienti (per 12 persone)

Per il caramello:
100 g di zucchero
1 cucchiaio di acqua
Per il bonet:
100 g di nocciole tostate
500 ml di latte
100 g di zucchero
3 cucchiai di caffè ristretto
3 cucchiai di liquore (io consiglio l'Amaretto Disaronno)
60 g di amaretti secchi
4 uova
2 tuorli

Preparazione

1. Preparate il caramello: ponete sulla fiamma del gas zucchero e acqua e fate caramellare. L’ideale è utilizzare lo stesso recipiente in cui andrete a cuocere il dolce, a patto che si tratti di uno stampo da budino in rame; in alternativa, caramellate in un pentolino e poi travasate nel vostro stampo.
2. Preriscaldate il forno a 180°C.
3. Scaldate il latte, facendo attenzione a non portarlo a ebollizione.
4. Triturate grossolanamente nocciole e amaretti.
5. Sbattete le uova con lo zucchero, fino a ottenere un composto spumoso.
6. Aggiungete a filo il latte e poi, sempre mescolando, caffè, liquore e il misto di amaretti e nocciole.
7. Trasferite il composto nel vostro stampo e cuocete in forno, a bagnomaria, per circa 30 minuti.
8. Sfornate, lasciate raffreddare, poi riponete in frigo per almeno 3 ore: infine, ribaltate il dolce su un piatto da portata e servite rigorosamente freddo, cosparso del suo caramello.




E buon appetito!!!

Madame Noisette

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